Estetica e politica. Dai carri armati di Budapest ai ritocchini: andate a votare, ma turatevi il naso
La mia dolce nonna ungherese era a Budapest quando, nel ’56, i carri armati sovietici invasero l’Ungheria per reprimere i moti indipendentisti. Lei non parla volentieri di questo fatto terribile. In Italia, in quell’anno, molti comunisti italiani uscirono dal partito per protesta. Mia nonna non si occupava di politica, lei amava la bellezza, l’arte, il […]
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