“Nella terra nostra non deve entrare nessuno”. È una sorta di comandamento per i mafiosi di Foggia. I membri della “società foggiana” hanno le mani su tutto. Controllano il traffico e lo spaccio di droga, le estorsioni e per un periodo hanno anche allungato le mani sul calcio. In Puglia, negli ultimi anni, è avvenuto […]

Per continuare a leggere questo articolo
Abbonati a Il Fatto Quotidiano

Abbonati a soli 14,99€ / mese per il primo anno

Articolo Precedente

Cravatte rosa, giro d’usura al femminile per “aiutare” le famiglie in crisi per il covid

prev
Articolo Successivo

Sarah, Tam e gli altri: la #RainbowWave alla conquista delle istituzioni Usa

next