Chiedi chi erano gli eroi è la collana di fumetti dedicata alle figure più importanti che hanno dedicato la vita alla lotta alla mafia e sul fronte della legalità. Ogni settimana da oggi, per dodici uscite, in edicola con Il Fatto, ci sarà un libro che racconterà con la tecnica del fumetto i protagonisti e le vittime della Resistenza civile alle mafie.

Si inizia oggi con Giovanni Falcone, per proseguire il 5 maggio con Paolo Borsellino, entrambe le storie sono disegnate da Giacomo Bendotti. La collana si inserisce nella campagna #NonFermareilPensiero lanciata sui social da Paper First, la casa editrice del Fatto Quotidiano, in occasione del lockdown. Il blocco delle uscite non deve significare blocco delle menti. Né per gli adulti, che il 4 maggio in parte ricominceranno a uscire per andare al lavoro, né per i ragazzi, costretti a stare lontani dalle scuole fino a settembre. Perché non approfittare di queste giornate preziose in cui giovani e meno giovani condividono più ore del solito per leggere insieme la storia di Falcone, Borsellino, Giancarlo Siani o Pippo Fava? Perché non tentare di portare i ragazzi, ora che hanno più tempo libero per pensare, dentro queste storie per loro così lontane, eppure scritte nella carne del Paese e indelebili nella mente di chi c’era?

L’idea di Chiedi chi erano gli eroi è ‘rubata’ come il titolo della collana alla poesia di Roberto Roversi e alla bellissima canzone degli Stadio del 1984. “Chiedilo a una ragazza di quindici anni di età”, diceva la canzone. Ci siamo chiesti cosa direbbe oggi la ‘ragazza bellina’ quella con ‘gli occhiali e la vocina’ se invece che dei Beatles le si chiedesse ‘Ma chi era mai questo Borsellino?” o Lea Garofalo, magari.

Per rispondere a quella domanda, abbiamo immaginato una collana che mettesse insieme i migliori libri delle due case editrici più impegnate: Round Robin e Becco Giallo. Così per quella ragazza e per i suoi genitori, ma anche per i tanti amanti del fumetto di qualità, è venuta fuori questa collana sotto il coordinamento di Luigi Politano. Finalmente i fumetti tornano nella loro sede naturale: l’edicola, abbandonata da quando le graphic novel si sono trasferite negli scaffali delle librerie. Le migliori pubblicazioni italiane degli ultimi anni disegneranno con i fumetti la storia dell’antimafia. Falcone e Borsellino poi Pippo Fava, di Luca Ferrara e Luigi Politano, e Don Gallo di Roberto “Lau” Lauciello (disegni) e lo scrittore genovese Angelo Calvisi. Poi Don Peppe Diana, Lea Garofalo, Giancarlo Siani, Antonino Caponnetto, Libero Grassi, il generale Carlo Alberto dalla Chiesa. Giornalismo e illustrazioni insieme in un mix di graphic journalism perfetto per avvicinare i più giovani a storie troppo spesso raccontate con linguaggio polveroso da iniziati. Ogni volume avrà dopo il fumetto una parte di testo con la cronologia della vita e del periodo narrato e in aggiunta contributi e prefazioni autorevoli come quella scritta da Maria Falcone per il volume in uscita oggi.

La collana sarà presentata oggi alle 18 con una diretta Facebook insieme all’autore Giacomo Bendotti, Vito Foderà di Accademia Popolare Antimafia e lo storico delle mafie Enzo Ciconte. Domani diretta Facebook alle 18:30 con Gaetano Curreri degli Stadio, che dopo il titolo ci regalerà un contributo in diretta, il magistrato antimafia che ha guidato il Pool Trattativa, Vittorio Teresi, e l’ex collaboratore di Falcone e Borsellino, Giovanni Paparcuri.

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