Caro Enrico, dal mio balcone non vedo nessuna Europa in ginocchio, non ho tali retoriche pretese, mi basta già il silenzio atroce della mia Milano, rotto di tanto in tanto dal suono delle sirene, dallo sferragliare – raro e però rassicurante – di qualche tram, cosicché ci si convinca che nonostante tutto qualcosa continua come […]

Per continuare a leggere questo articolo
Abbonati a Il Fatto Quotidiano

Abbonati a soli 14,99€ / mese

Articolo Precedente

Dai balconi si canta anche il Miserere, il salmo del pentimento di re Davide

prev
Articolo Successivo

Sanità spolpata: prima si taglia, poi l’esercito arriva in strada

next