La banda ultralarga dovrebbe far viaggiare la nostra connessione Internet velocissima: è l’Agenda digitale europea, che pianifica per il 2025 la cosiddetta “Gigabyte society”, basata su una rete talmente veloce da poter ospitare le tecnologie 5G, il cosiddetto “Internet delle cose” che solletica gli appetiti di Stati e grandi imprese di Tlc. Al di là […]

Per continuare a leggere questo articolo
Abbonati a Il Fatto Quotidiano

Abbonati a soli 14,99€ / mese per il primo anno

Articolo Precedente

Dal governo al vertice di Deutsche Bank

prev
Articolo Successivo

L’altro ponte Morandi, Agrigento in piazza

next