A cinquant’anni dalla strage fascista di Piazza Fontana, dai depistaggi e dalle trame dei servizi segreti e dell’Ufficio Affari Riservati, e dalla morte di Giuseppe Pinelli, per una parte della “intelligence” italiana gli anarchici ritornano a essere il capro espiatorio preferito. Ne ha dato prova il Gr1-Rai delle otto del mattino del 18 dicembre scorso. […]

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