La maglietta che la diciassettenne attivista russa, Olga Misik, ha scelto di indossare per presentarsi al festival “Più libri più liberi” a Roma, riporta il numero dei suoi tanti connazionali arrestati per aver protestato pacificamente nelle strade delle città russe. Anche Olga – uno scricciolo che non si è fatto piegare né dalla balbuzie né […]

Per continuare a leggere questo articolo
Abbonati a Il Fatto Quotidiano

Abbonati a soli 14,99€/mese

Articolo Precedente

La sberla a Macron: Francia bloccata contro il ‘riformista’

prev
Articolo Successivo

Sherlock, “preti pedofili e omertà. A 17 anni da Spotlight tutta la Chiesa ha fallito”: l’intervista al giornalista del team del Boston Globe

next