A Venezia, il 3 novembre 1988, alle undici del mattino, c’è un bottone da schiacciare. Pronti a premere simbolicamente il pulsante, nella torre di fronte alla laguna, sfilano il vicepremier Gianni De Michelis, il ministro delle Partecipazioni statali Carlo Fracanzani, il presidente della Regione Veneto Carlo Bernini, il sindaco di Venezia Antonio Casellati. Il clic […]

Per continuare a leggere questo articolo
Abbonati a Il Fatto Quotidiano

In offerta per il primo mese a solo 1€*

(*successivamente 17,99€ / mese)
Articolo Precedente

“Se non riduciamo i gas serra, la Laguna ha il destino segnato”

prev
Articolo Successivo

Nel cuore di Venezia, i danni e le ferite: “È una guerra persa”

next