Il 23 novembre 1993, in piena Tangentopoli, Silvio Berlusconi “sdoganava” per la prima volta i neo-fascisti. L’espressione si riferiva al clamoroso annuncio del Cavaliere: al ballottaggio per il sindaco di Roma avrebbe votato per il missino Gianfranco Fini, in corsa contro Francesco Rutelli. Il precedente torna buono oggi, ché Forza Italia litiga attorno all’opportunità di […]

Per continuare a leggere questo articolo
Abbonati a Il Fatto Quotidiano

In offerta per il primo mese a solo 1€*

(*successivamente 17,99€ / mese)
Articolo Precedente

L’uomo che perse varie volte: un sottosegretario #senzadime

prev
Articolo Successivo

“La laurea, una rivincita per giocare ad armi pari”

next