Concorsi ritenuti “truccati”, una fitta rete di relazioni sull’asse Firenze-Pisa-Roma, ma soprattutto quella che la Procura di Firenze ha definito “una vera spartizione di potere nelle università toscane”. L’accusa principale è corruzione nel senso dello scambio di favori tra professori. L’inchiesta emersa due anni fa, nata dall’esposto del ricercatore Philippe Laroma Jezzi aveva decapitato l’intero […]

Per continuare a leggere questo articolo
Abbonati a Il Fatto Quotidiano

In offerta per il primo mese a solo 1€*

(*successivamente 17,99€ / mese)
Articolo Precedente

In Toscana cadono i paletti Pd-M5S Sì aeroporto, no al nodo ferroviario

prev
Articolo Successivo

Facebook: censurata la violenza, non le idee

next