“L’Italia ha bisogno di una seria legge sul conflitto di interessi, con una contestuale riforma del sistema radiotelevisivo improntato alla tutela dell’indipendenza e del pluralismo” (dalle Linee di indirizzo programmatico del governo Conte II, punto 11) Mentre il nuovo governo giallorosso inserisce nel suo programma il buon proposito di disciplinare il conflitto d’interessi, insieme a […]

Per continuare a leggere questo articolo
Abbonati a Il Fatto Quotidiano

Abbonati a soli 14,99€ / mese

Articolo Precedente

Una speranza in più: la sanità di sinistra

prev
Articolo Successivo

La vignetta di Franzaroli

next