Leggo periodicamente le grida di dolore emesse da coloro che hanno sonoramente perso il referendum costituzionale del 4 dicembre 2016. Sono accompagnate da indignate invettive contro i professoroni e soprattutto contro Gustavo Zagrebelsky. Avremmo, non rispondo a nome suo, ma mi prendo la mia parte di responsabilità, aperto la strada a infinite (non ancora finite) […]

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