Silvio Berlusconi sarà chiamato a deporre su quanto accaduto nel dopo-stragi, sul ruolo dell’amico Marcello Dell’Utri e sulle minacce mafiose pervenute al suo governo nel 1994. Comparirà come testimone nel processo di secondo grado sulla trattativa Stato-mafia. Lo ha deciso ieri la Corte d’assise d’appello di Palermo presieduta da Angelo Pellino che ha disposto la […]

Per continuare a leggere questo articolo
Abbonati a Il Fatto Quotidiano

Abbonati a soli 14,99€ / mese

Articolo Precedente

Di Matteo al Csm: “Mortificati 28 anni di impegno”

prev
Articolo Successivo

Così il boss sgridò Andreotti “Comandi a Roma, non qui”

next