Passati cinque mesi dalla partenza del reddito di cittadinanza – le prime domande risalgono a marzo – è tempo di bilanci. Il bicchiere è mezzo pieno, ma anche mezzo vuoto. La parte fallimentare è quella delle politiche attive: siamo ancora a zero, la riforma dei centri per l’impiego non è partita, lo scontro sulle competenze […]

Per continuare a leggere questo articolo
Abbonati a Il Fatto Quotidiano

In offerta per il primo mese a solo 1€*

(*successivamente 17,99€ / mese)
Articolo Precedente

Occasione di riscatto o delusione? Ecco le storie

prev
Articolo Successivo

Formigoni lascia il carcere: “Ha compreso gli sbagli”

next