Alla fine, lo spauracchio della crisi che per ventiquattr’ore ha aleggiato su Palazzo Chigi si è tradotto nella solita manfrina: se restiamo insieme, che cosa mi dai? Nessuno però ha il coraggio di metterla giù così. E allora Matteo Salvini, quello che due giorni fa minacciava fulmini e tempeste, ieri era insolitamente pacato e silenzioso. […]

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