Poco più di un’ora. Tanto è durato ieri l’interrogatorio di Gianluca Savoini, il presidente dell’associazione Lombardia Russia, indagato dalla Procura di Milano per corruzione internazionale in relazione a presunti fondi russi arrivati alla Lega all’interno di una compravendita di petrolio. Un’ora, in sostanza, per non rispondere alle domande dei pm. Savoini, dunque, si è avvalso […]

Per continuare a leggere questo articolo
Abbonati a Il Fatto Quotidiano

In offerta per il primo mese a solo 1€*

(*successivamente 17,99€ / mese)
Articolo Precedente

Condono-bis e taglio di tasse, i dati non tornano

prev
Articolo Successivo

“I leghisti a Mosca con Matteo a caccia di affari pericolosi”

next