Salvini come Silvio: niente domande, stampa cattivona
Sui “rubli” è molto nervoso: nessun chiarimento sul ruolo di Savoini, attacca i giornalisti e i soliti magistrati: “È solo un’inchiesta ridicola”
Il senso di Matteo Salvini per l’inchiesta sui soldi russi è tradito dal suo linguaggio del corpo: non si era mai mostrato tanto irritato. Al Viminale (per un incontro con i gestori delle discoteche) esordisce con una battuta: “Scusate il ritardo, stavo nascondendo gli ultimi rubli sotto i cuscini”. Sarà l’unico sorriso della sua mattinata. […]
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