Il marito di A. era uno dei tanti predestinati della ’ndrangheta. Il nonno era stato capocrimine, aveva infatti ottenuto, nella sua lunga carriera, i massimi gradi previsti dall’organizzazione criminale calabrese. Ancora minorenne, il marito di Alba ebbe modo di farsi notare, svolgendo con grande devozione e determinazione attività d’intimidazione, “recupero crediti” legati al pizzo e […]

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