Mosca riparte da tre cifre e quattro parole: “228: cosa hai in tasca?”. È la domanda che di solito la polizia russa rivolge ai giovani prima di arrestarli, una frase che ora i ragazzi scrivono su cartelli bianchi, stretti a due mani. Il numero 228 è un adesivo sul sudato sedile della metro di Mosca. […]

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