Tutti in coda pure sull’Everest: l’assassinio dell’impossibile
Il numero crescente di morti su quella che era una vetta inavvicinabile rivela una nuova tendenza della nostra società: esperienze un tempo riservate a pochi eletti ora sono di massa, ma così perdono ogni significato
Le immagini grottesche dal monte Everest sovraffollato dagli alpinisti mostrano che non c’è luogo del mondo al riparo dal turismo di massa. Per quanto impervia, la vetta più alta del mondo è oramai ridotta come la laguna di Venezia, come il mont Saint-Michel, come un’autostrada la sera di Ferragosto. Solo che in questo caso le […]
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