La partecipazione a convegni e perfino la posizione occupata in sala, le collaborazioni a giornali, l’adesione ad associazioni. Il Viminale ha “schedato” la vita personale e le opinioni dei magistrati che hanno bocciato provvedimenti e ricorsi del ministero dell’Interno. Ma chi ha passato al setaccio la vita dei giudici? “Siamo stati noi – ammette uno […]

Per continuare a leggere questo articolo
Abbonati a Il Fatto Quotidiano

In offerta per il primo mese a solo 1€*

(*successivamente 17,99€ / mese)
Articolo Precedente

Radio Radicale, la svolta: Di Maio cede e la salva

prev
Articolo Successivo

Sprofondo rosso, Piombino sbanda a destra

next