Mutui e spread, non c’è un effetto automatico

La politica monetaria influenza i prestiti a tasso variabile. Per i fissi il meccanismo è lento
Mutui e spread, non c’è un effetto automatico

Il fantasma dello spread torna a turbare i sonni del governo gialloverde. Nei giorni scorsi, complici anche le ultime uscite di Salvini sullo sforamento del tetto del 3% sul deficit imposto dall’Ue, è lievitato intorno ai 290 punti (ieri sceso a 277) il differenziale tra il rendimento dei titoli di Stato italiani decennali (Btp) e […]

Per continuare a leggere questo articolo
Abbonati a Il Fatto Quotidiano

In offerta per il primo mese a solo 1€*

(*successivamente 17,99€ / mese)
Entra ne Il Fatto Social Club

In offerta per il primo mese a solo 1€

Abbonati ora
© 2009-2019 RIPRODUZIONE RISERVATA - Il Fatto Quotidiano - Ti preghiamo di usare i bottoni di condivisione, e di non condividere questo articolo via mail o postarlo su internet, il giornalismo indipendente ha un costo, che può essere sostenuto grazie alla collaborazione dei nostri lettori.