Ci voleva un “premier per caso”, che non deve conquistarsi riconferme o ricandidature o rielezioni, per dire ciò gli italiani onesti attendevano di sentirsi dire da tempo immemorabile. Non basta un’indagine a stroncare la carriera di un politico, ma non basta neppure l’assenza di una condanna definitiva per lasciarlo al suo posto. Tutto dipende da […]

Per continuare a leggere questo articolo
Abbonati a Il Fatto Quotidiano

In offerta per il primo mese a solo 1€*

(*successivamente 17,99€ / mese)
Articolo Precedente

La vignetta di Mannelli

prev
Articolo Successivo

La testatina

next