Per entrare nella hall of fame del calcio italiano – e diventare Cavaliere della Repubblica, con tanto di ricevimento al Quirinale – all’allenatore delle giovanili del Pontisola (Bergamo), Igor Trocchia, è bastato “sgridare” un suo piccolo calciatore. Torneo di quattro squadre, primo maggio scorso, categoria Esordienti, vale a dire ragazzini di 12 anni. A fine […]

Per continuare a leggere questo articolo
Abbonati a Il Fatto Quotidiano

Abbonati a soli 14,99€ / mese

Articolo Precedente

La foresta del Congo: il Wwf accusato di colonialismo verde

prev
Articolo Successivo

Venezia diventa réclame: chiese tappezzate di spot

next