Il liberatore rock che si inventa Gesù e predica impolitica

Il liberatore rock che si inventa Gesù e predica impolitica

Il miracolo avvenne tra le pozzanghere di fine anni Cinquanta e la prima nebbia di via Gluck. Adriano scese dal terzo piano di ballatoio in canottiera, stuzzicadenti e stivaletto bianco. Si guardò intorno. Calcolò il punto preciso in cui si incrociavano il ciuffo impomatato di Elvis Presley con l’ugola negra di Tony Dallara. Mostrò il […]

Per continuare a leggere questo articolo
Abbonati a Il Fatto Quotidiano

In offerta per il primo mese a solo 1€*

(*successivamente 17,99€ / mese)
Entra ne Il Fatto Social Club

In offerta per il primo mese a solo 1€

Abbonati ora
© 2009-2019 RIPRODUZIONE RISERVATA - Il Fatto Quotidiano - Ti preghiamo di usare i bottoni di condivisione, e di non condividere questo articolo via mail o postarlo su internet, il giornalismo indipendente ha un costo, che può essere sostenuto grazie alla collaborazione dei nostri lettori.