La sezione giurisdizionale per il Lazio della Corte di conti ha assolto l’ex capo di stato maggiore della Marina Militare Giuseppe De Giorgi dall’accusa di danno erariale per le modifiche costruttive che furono da lui richieste sulle fregate multimissione (Fremm) commissionate a Fincantieri. Secondo il giudice contabile, gli interventi disposti da De Giorgi furono connotati da oggettiva utilità, tant’è che sono stati poi replicati su tutte le successive navi della stessa fornitura. L’indagine della Corte dei Conti nasce dopo che un dossier anonimo all’inizio del 2016 era stato inviato alle massime cariche dello Stato nel quale venivano riportati episodi che avevano visto protagonista De Giorgi. Il dossier suscitò parecchio clamore anche perchè arrivò in un momento in cui lo stesso ammiraglio era indagato nell’ambito di un filone dell’inchiesta potentina denominata “Tempa Rossa”. Indagini, nel suo caso, conclusasi con un nulla di fatto: De Giorgi è stato definitivamente archiviato. Ora si chiude per l’ammiraglio anche la vicenda contabile: “Sono contento che la magistratura abbia riconosciuto la correttezza del mio operato”, ha commentato ieri De Giorgi.