In Egitto esiste un unico canale giudiziario diretto che va dall’arresto alla condanna, passando per le torture finalizzate a estorcere ammissioni di colpevolezza, spesso a chi non ha nulla da confessare. Come nel caso di Giulio Regeni, il ricercatore friulano ritrovato morto al Cairo quasi tre anni fa con evidenti segni di sevizie sul corpo. […]

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