L’odio di classe dei lavoratori superflui verso gli intellettuali
Il cambiamento tecnologico sta rendendo più difficili da giustificare sempre più mansioni. Chi si trova costretto a svolgerle guarda con astio crescente a quei pochi privilegiati che dal lavoro traggono status e soddisfazione
Si fatica a comprendere perché l’ondata di risentimento che alimenta i populismi, soprattutto di destra, se la prenda più con giornalisti, intellettuali, scrittori, attori, artisti, creativi assortiti, professori, persino avvocati e dottori, che non con quella minuscola élite finanziaria globale che davvero sta affamando l’uomo comune. L’ondata dello scontento populista è caratterizzata da un antintellettualismo […]
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