Da molti mesi in Myanmar la minoranza musulmana Rohingya viene perseguitata e repressa dal governo insediatosi due anni fa, il cui “uomo forte” è paradossalmente una minuta donna. Ma il paradosso non sta tanto nella disparità tra l’apparenza e la sostanza della signora Aung San Suu Kyi, quanto nella discrasia tra la violenza perpetrata dal […]

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