Ad aumentare sono solo i lavoratori precari e i cittadini inattivi, cioè quelli che non hanno un impiego e nemmeno lo cercano, spesso perché scoraggiati. I dipendenti a tempo indeterminato, invece, continuano la discesa senza freni. Anche a luglio i dati Istat sul mercato del lavoro sono negativi. Per il secondo mese di seguito il […]

Per continuare a leggere questo articolo
Abbonati a Il Fatto Quotidiano

Abbonati a soli 19,99€ per 3 mesi

Articolo Precedente

Ilva, i sindacati proclamano lo sciopero

prev
Articolo Successivo

“Se sequestrano i soldi la Lega giovedì è finita”

next