Paolo Mieli è persona colta e stimabile e quando scrive va sempre letto con attenzione. Nel recente “Il processo (infinito) allo Stato” (Corriere della Sera, 25 aprile), afferma che la sentenza sulla trattativa con la mafia ripropone il problema dello “Stato” e di un senso comune ostile. Tema delicato. Spiace non condividere aspetti essenziali del […]

Per continuare a leggere questo articolo
Abbonati a Il Fatto Quotidiano

In offerta per il primo mese a solo 1€*

(*successivamente 17,99€ / mese)
Articolo Precedente

La scuola non rende uguali poveri e ricchi

prev
Articolo Successivo

Libertà di stampa ad alto rischio: Italia sotto accusa

next