Ricordo un incontro a Torino. Non moltissimi anni fa. Un convegno filosofico. Portavo le mie tesi su Personhood e Personality, l’idea che ciascuno “impersona” quella natura ragionevole che fa di noi dei soggetti morali e di diritto, individuandola irrepetibilmente, essenzialmente – non si può esser uno senza esser unico e di un’unicità intrinseca, qualitativa, perché […]

Per continuare a leggere questo articolo
Abbonati a Il Fatto Quotidiano

In offerta per il primo mese a solo 1€*

(*successivamente 17,99€ / mese)
Articolo Precedente

Franzaroli 2706

prev
Articolo Successivo

Legge sui parchi, salto indietro di quarant’anni

next