Le strade del ciclismo sono lastricate di morti assurde, da quella di Michele Scarponi ieri alla tragica fine di Marco Pantani nel 2004: lo ricorda il bel libro di Paolo Viberti, I dannati del pedale (ediciclo, pagg. 156, 14), che, nel centenario del Giro d’Italia, firma una controstoria dei “ciclisti più inquieti, romantici e faustiani”. […]

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