Dalla Russia con terrore. “Il terrorista è nobile, terribile, irresistibilmente affascinante perché combina su di sé due sublimi vette della grandezza umana: il martire e l’eroe. Dal giorno in cui giura, dal fondo del cuore, di liberare il suo popolo e la sua patria, sa che è votato alla morte”: sembrerebbe un editto del califfo […]

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Poi c’è l’Italia: né con Washington né con Mosca

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