Quando Agnelli fu chiamato durante l’interrogatorio
Il presidente bianconero fu contattato dal security manager, intercettato, e parlarono di almeno un incontro con il presunto mafioso. Ma ora negano
È il 4 agosto scorso. Davanti ai pm della Direzione distrettuale antimafia di Torino è seduto Alessandro D’Angelo, security manager della Juventus e uomo fidato di Andrea Agnelli. Gli chiedono di un incontro tra il presidente del club e Rocco Dominello, 41enne arrestato il 1° luglio nell’ambito dell’operazione “Alto Piemonte” perché ritenuto esponente del clan […]
Quest'articolo è riservato agli abbonati Partner
Abbonati a Il Fatto Quotidiano. Facciamo un giornale con un solo padrone: i lettori.
-
Digital
Partner
Sfoglia ogni giorno i contenuti di FQ IN EDICOLA sul tuo pc e sulla nuova app.Incluso nell'abbonamento
- Accedere a tutti gli articoli del quotidiano tramite app e sito
- Accedere all'archivio completo de il Fatto Quotidiano
- Accedere ad uno sconto dedicato a 4 corsi esclusivi della Scuola del Fatto
- Partecipare in diretta alla riunione di redazione ogni giovedì alle 16.00
- Commentare tutti gli articoli del sito
- Navigare senza pubblicità
- Accedere a tutti i programmi di TvLoft
- Sconto del 20% sul nostro shop online
- Tesseramento alla Fondazione il Fatto Quotidiano a € 5,00 (anziché € 20,00)
- Card digitale con accesso ai vantaggi esclusivi delle Partnership