Il procuratore e l’imprenditore arrestati e l’ombra di rapporti con la ’ndrangheta
Non solo favori - Il manager ai domiciliari con Longarini frequentava uno dei Nirta
L’ombra della ’ndrangheta aleggia sull’inchiesta che ha portato all’arresto, lunedì, di Pasquale Longarini, il procuratore di Aosta facente funzioni. I reati che gli sono stati contestati sono induzione indebita e favoreggiamento. Ma l’ordinanza del giudice per le indagini preliminari di Milano, Giuseppina Barbara, ricostruisce anche il contesto in cui Longarini si muoveva ad Aosta e […]
Quest'articolo è riservato agli abbonati Partner
Abbonati a Il Fatto Quotidiano. Facciamo un giornale con un solo padrone: i lettori.
-
Digital
Partner
Sfoglia ogni giorno i contenuti di FQ IN EDICOLA sul tuo pc e sulla nuova app.Incluso nell'abbonamento
- Accedere a tutti gli articoli del quotidiano tramite app e sito
- Accedere all'archivio completo de il Fatto Quotidiano
- Accedere ad uno sconto dedicato a 4 corsi esclusivi della Scuola del Fatto
- Partecipare in diretta alla riunione di redazione ogni giovedì alle 16.00
- Commentare tutti gli articoli del sito
- Navigare senza pubblicità
- Accedere a tutti i programmi di TvLoft
- Sconto del 20% sul nostro shop online
- Tesseramento alla Fondazione il Fatto Quotidiano a € 5,00 (anziché € 20,00)
- Card digitale con accesso ai vantaggi esclusivi delle Partnership