Sempre più complesso e spossante (per l’Occidente) lo scenario militare in Libia, reso ancor più indecifrabile dopo il blitz di metà settembre per il controllo dei pozzi petroliferi da parte del capo militare di Tobruk, il generale (promosso maresciallo) Khalifa Haftar che è sostenuto da Egitto ed Emirati Arabi Uniti, ma condannato da Washington, Parigi, […]

Per continuare a leggere questo articolo
Abbonati a Il Fatto Quotidiano

In offerta per il primo mese a solo 1€*

(*successivamente 17,99€ / mese)
Articolo Precedente

Iraq, anche gli italiani nella battaglia di Mosul

prev
Articolo Successivo

Max e Fabio, il codice Morse dell’amicizia

next