Il 31 maggio, nelle considerazioni finali, il governatore di Bankitalia Ignazio Visco parlando della riforma del credito cooperativo mise a verbale: “La componente associativa può mantenere un ruolo di rappresentanza, senza indebite interferenze su pianificazione strategica, gestione operativa e funzioni di controllo del gruppo”. Visco parlava con cognizione di causa. La riforma approvata ad aprile […]

Per continuare a leggere questo articolo
Abbonati a Il Fatto Quotidiano

Abbonati a soli 10,99€ / mese*
*fino al 30 Settembre 2021

Articolo Precedente

Non solo Tav: perché le grandi opere ci piacciono

prev
Articolo Successivo

Istat: l’economia italiana rischia di premere il freno nel breve periodo

next