Nelle prigioni un solo grido: “Tutti in Italia!”
Libia - I migranti sub sahariani, fra trafficanti e milizie, sperano fino all’ultimo di imbarcarsi
Nel centro di identificazione in via Zawiya a Tripoli circa duecento uomini, tutti africani subsahariani, siedono per terra allineati in quattro file. Ci guardano incuriositi, anche un po’ sorpresi della presenza della stampa nel cortile della prigione. Sono appena arrivati e all’oscuro delle dinamiche da braccio di ferro tra la Libia e le cancellerie europee. […]
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