Arkan, il boia serbo che piaceva ai calciatori
15 anni fa moriva “la tigre” Zeljko Raznatovic, capo paramilitare responsabile di crimini di guerra nell’ex Jugoslavia
Onore alla Tigre Arkan”. Quattro parole, sufficienti a scatenare un vespaio di reazioni. Parole spalmate sul megastriscione apparso allo stadio Olimpico, nella curva della Lazio, il 30 gennaio del 2000. Era la Lazio di Dejan Stankovic e di Sinisa Mihailovic, amici del leader ultranazionalista serbo, incriminato dall’Onu per crimini contro l’Umanità dopo le violenze commesse […]
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