Avanzi di balera e altri politicanti
La cattiveria della satira - Dal fascismo alla fine della prima repubblica i soprannomi si sprecavano: Sempre azzeccati e mai politicamente corretti
Ritrovarne la paternità a volte è difficile. Certe cose nascevano in osteria, dove lo snobismo degli inviati si faceva volgare perché – spiegava Ennio Flaiano – la satira non può che essere volgare. Cattiva e volgare. C’era del vero anche in Mario Melloni, passato ai posteri col nomignolo shaekespiriano di Fortebraccio: “Sono un giornalista d’élite. […]
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