Il fantasma Kim Yong-un nel grande lager nordcoreano
Il ministro degli Esteri ammette per la prima volta l’esistenza dei campi di lavoro. Il dittatore non appare da settimane: la sua malattia nasconderebbe un golpe
C’è sempre una prima volta, si dice. Anche per ammettere che sì, “campi di lavoro” in Corea del Nord ne esistono. Pochi, magari, “volti alla rieducazione” ci mancherebbe. Niente a che fare con luoghi tetri, dove vengono rinchiusi prigionieri politici come accade nei regimi dittatoriali, per carità. Il riconoscimento ufficiale – e questa sì è […]
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