Capitalisti di rapina, la lezione dimenticata del caso Parmalat
L’ 8 DICEMBRE DEL 2003 L’AZIENDA DI TANZI NON RIESCE A RIMBORSARE UN DEBITO IN SCADENZA E SI SCOPRONO I BUCHI NEI BILANCI TRUCCATI. IRREGOLARITÀ CHE TANTI PREFERIVANO NON VEDERE
Iprotagonisti del crac ammetteranno che la Parmalat aveva incominciato ad andare male nell’ 86, dopo l’incidente nucleare di Chernobyl che aveva messo in ginocchio il settore lattiero-caseario. E che fino all’ 8 dicembre 2003, Calisto Tanzi e il suo contabile Fausto Tonna, avevano truccato i bilanci, per farsi dare credito dalle banche e poi vendere […]
Quest'articolo è riservato agli abbonati Partner
Abbonati a Il Fatto Quotidiano. Facciamo un giornale con un solo padrone: i lettori.
-
Digital
Partner
Sfoglia ogni giorno i contenuti di FQ IN EDICOLA sul tuo pc e sulla nuova app.Incluso nell'abbonamento
- Accedere a tutti gli articoli del quotidiano tramite app e sito
- Accedere all'archivio completo de il Fatto Quotidiano
- Accedere ad uno sconto dedicato a 4 corsi esclusivi della Scuola del Fatto
- Partecipare in diretta alla riunione di redazione ogni giovedì alle 16.00
- Commentare tutti gli articoli del sito
- Navigare senza pubblicità
- Accedere a tutti i programmi di TvLoft
- Sconto del 20% sul nostro shop online
- Tesseramento alla Fondazione il Fatto Quotidiano a € 5,00 (anziché € 20,00)
- Card digitale con accesso ai vantaggi esclusivi delle Partnership