Forbici di Stato su film pericolosi
DA MONICELLI CON TOTÒ, A TINTO BRASS, FINO A VICARI CON “DIAZ”: QUANDO CENSURA, FINANZIAMENTI E PRODUTTORI HANNO IMPEDITO ALLA QUINTA ARTE DI ESPRIMERE SE STESSA
Quando dalla galleria il topo coprì l’arco della caduta precipitando in platea, in sala avevano iniziano già a starnutire da un po’. Il diavolo è nella coda, irrita come la polvere sparsa ad arte dai nazisti in un cinema berlinese del 1930, spaventa più della nidiata di ratti liberati tra le poltrone e sul fronte […]
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