Palermo, il Viet-Dem sotto il diktat di Lombardo
La maggioranza appoggia un candidato filo-governatore, dall’altra parte la Borsellino. Orlando: “Corro anche io”
Grandi movimenti a Palermo. In primavera si vota, Diego Cammarata, pupillo di Gian-franco Micciché agli albori del berlusconismo in salsa sicula, poi fedelissimo di Schifani e Alfano, ha gettato la spugna. Travolto dai debiti, con l’incubo del default della municipalizzate, piegato dagli scandali “il peggior sindaco della storia di Palermo” (Raffaele Lombardo dixit) lascia. In […]
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