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I funerali di Enrica Bonaccorti. Il feretro arriva sulle note de “La lontananza” ed esce su quelle de “Il cielo”, le parole di Renato Zero nell’omelia: “Passerai ancora da me, lascerò la porta aperta”

Piazza del Popolo gremita per l'ultimo saluto alla conduttrice scomparsa il 12 marzo all'età di 76 anni per un cancro al pancreas. Tra i vip presenti: Alberto Matano, Mara Venier, Guillermo Mariotto, Giancarlo Magalli. Durante l'omelia sono state lette le parole di Renato Zero
I funerali di Enrica Bonaccorti. Il feretro arriva sulle note de “La lontananza” ed esce su quelle de “Il cielo”, le parole di Renato Zero nell’omelia: “Passerai ancora da me, lascerò la porta aperta”
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Ciao Enrica, ti vogliamo bene”: è il grido che si è levato mentre il feretro lasciava Piazza del Popolo, a Roma, dopo i funerali di Enrica Bonaccorti ospitati nella Chiesa degli Artisti sabato 13 marzo. Tanti i vip presenti, da Magalli a Venier, Daniele, Mariotto, Matano, Trevisan e Fabrizi. E una grande folla fuori dalla Chiesa, cui la figlia di Bonaccorti, Verdiana, ha voluto dire grazie per l’amore dimostrato alla mamma. La funzione è stata celebrata da Monsignor Staglianò, che durante l’omelia ha letto alcune parole scritte da Renato Zero per quella che lui ha definito sua “sorella, amica, complice”. E proprio le note de “Il cielo” di Zero hanno accompagnato l’uscita della salma dalla Chiesa, mentre l’ingresso è avvenuto su quelle de “La lontananza” di Domenico Modugno, il cui testo è stato firmato dalla stessa Bonaccorti.

  • 17:00

    Ciao Enrica, ti vogliamo bene”: è il grido che si è levato mentre il feretro lasciava Piazza del Popolo, a Roma, dopo i funerali di Enrica Bonaccorti ospitati nella Chiesa degli Artisti sabato 13 marzo. Tanti i vip presenti, da Magalli a Venier, Daniele, Mariotto, Matano, Trevisan e Fabrizi. E una grande folla fuori dalla Chiesa, cui la figlia di Bonaccorti, Verdiana, ha voluto dire grazie per l’amore dimostrato alla mamma. La funzione è stata celebrata da Monsignor Staglianò, che durante l’omelia ha letto alcune parole scritte da Renato Zero per quella che lui ha definito sua “sorella, amica, complice”. E proprio le note de “Il cielo” di Zero hanno accompagnato l’uscita della salma dalla Chiesa, mentre l’ingresso è avvenuto su quelle de “La lontananza” di Domenico Modugno, il cui testo è stato firmato dalla stessa Bonaccorti.

  • 16:46

    Miriana Trevisan: “Enrica era coraggiosa, una perla rara”

    Miriana Trevisan, che conobbe Bonaccorti ai tempi di “Non è la Rai”, è tra gli ultimi a uscire dalla Chiesa degli Artisti. Commossa, commenta: “Per me Enrica era una mosca bianca, una perla rara, rarissima. Una donna coraggiosa, non competitiva, non gelosa. Era unica”.

  • 16:41

    La salma esce dalla Chiesa sulle note de “Il cielo”

    Come annunciato durante l’omelia, ecco che la salma di Enrica Bonaccorti esce dalla Chiesa degli Artisti di Roma sulle note de ‘Il cielo’ di Renato Zero, accolta da un bagno di folla attorno al carro funebre. Tra le centinaia di persone presenti, estimatori della conduttrice visibilmente commossi hanno urlato: “Ciao Enrica, ti vogliamo bene”.

  • 16:37

    Le parole della figlia Verdiana: “Avete dato tanto amore a mamma”

    Al termine della funzione, sul sagrato della chiesa prende la parola Verdiana, la figlia di Enrica Bonaccorti: “Grazie perché avete dato tanto amore a mia madre, grazie davvero”, dice con la voce rotta.

    Verdiana Bonaccorti during Enrica Bonaccorti’s funeral in Rome, at the Church of the Artists in People’s Square. Italy – Saturday, March 14, 2026 News. (Photo by Fabrizio Corradetti / LaPresse)

  • 16:22

    La novella di Bonaccorti letta da Valerio Rossi Albertini

    La funzione è quasi arrivata al termine. Valerio Rossi Albertini legge una novella di Enrica tra gli applausi della folla e dichiara: “Enrica era una donna dal multiforme ingegno. La sua curiosità mi stimolava molto”.

  • 16:19

    Renato Zero: “Ora dovrò sbrigarmela da solo”

    “Sei stata all’occorrenza sorella, amica, complice, pur di non lasciarmi sguarnito, ci siamo arrangiati sempre, inventandoci giorno per giorno un mestiere diverso. Tu ti sei persino improvvisata mia manager per farmi ottenere qualche scrittura”. Sono queste le parole, lette da monsignor Antonio Staglianò durante l’omelia, con cui Renato Zero ha ricordato Enrica Bonaccorti durante il suo funerale. “È stato un percorso infinitamente variegato e coinvolgente – prosegue la lettera -. A un tratto, però, mi sono svegliato e non ci sei più. La tua fresca risata, i tuoi sorrisi educati, la tua ironia pungente e stimolante: tutto è silenzio e comprendo che da lì dovrò sbrigarmela da solo. Eppure quanto di te resta addosso, quanta energia sprigiona la tua poesia, quanta bellezza ti porti. Ma io so che passerai da me cento, un miliardo di volte, ed è per questa ragione che lascerò sempre quella porta aperta“. Durante l’omelia, il vescovo ha detto alla figlia di Bonaccorti e agli amici e colleghi presenti che ora sono “gli eredi di questa bellezza”.

  • 16:16

    “Abbiamo visto in lei i tratti di Gesù”

    Nella sua omelia monsignor Staglianò ha poi affermato: “Noi abbiamo riconosciuto Dio in lei, perché abbiamo visto in lei i tratti di Gesù. Quali tratti? La capacità di accogliere. I suoi personaggi, anche i più disperati, sono sempre accolti con uno sguardo che non giudica. Vina, Marina, Ignazio, Dino, Carla, Anna Paola: Enrica non li condanna mai. Li guarda con tenerezza, anche quando sbagliano, anche quando cadono. E questo sguardo, amici, è lo sguardo di Dio. È lo sguardo del Padre che accoglie il figlio prodigo senza fare domande, senza chiedere giustificazioni, solo con le braccia aperte. La capacità di narrare la fragilità senza giudicarla. Enrica non ha mai nascosto le crepe, le rughe, i fallimenti. Anzi, ne ha fatto materia di racconto, di poesia, di condivisione. E anche questo è divino. Perché Dio, nella Scrittura, non nasconde le fragilità dei suoi amici”.

  • 16:15

    L’omelia: “Enrica ha continuato a cercare la luce e l’amore anche nella sconfitta”

    “Enrica, con la sua scrittura, ha sempre cercato di dare voce all’invisibile. Oggi è lei stessa a diventare invisibile ai nostri occhi. Ma proprio per questo, come ci suggerisce la poesia, possiamo incontrarla in un modo nuovo: nelle sue parole che restano, nell’amore che ha seminato, nella bellezza che ci ha donato”. Così mons. Antonio Staglianò, rettore della Chiesa degli Artisti di Roma, nell’omelia pronunciata durante il funerale di Enrica Bonaccorti. Nella sua omelia monsignor Staglianò ha sottolineato: “Enrica, sarai indimenticabile per i solchi che hai lasciato sulla carta e nei nostri cuori. Sarai indimenticabile perché ci hai insegnato che, anche quando ‘il tempo frana veloce come una slavina’, l’unica cosa che conta è l’amore che doniamo. Sarai indimenticabile perché hai vissuto, e non solo vivacchiato, e nella sconfitta non ti sei arresa, ma hai continuato a cercare la luce, a cercare la bellezza, a cercare l’amore“.

  • 16:11

    Il ricordo di Dario Salvatori e Andrea Roncato

    Il critico Dario Salvatori ha parlato di come per Bonaccorti ci fossero stati “vari sali e scendi”, ma lei “non diceva nulla e poi ci chiedeva: perché non facciamo una trasmissione? E poi l’abbiamo fatta”. L’attore Andrea Roncato ha raccontato di averla sentita negli ultimi tempi “per sapere come stava e lei aveva sempre il sorriso, aveva sempre una grande carica, era una persona speciale, ed è rimasta speciale in vita ed è speciale anche nei ricordi nostri. Ho fatto tantissime trasmissioni con lei, quindi i ricordi sono tantissimi perché sono anni e anni. Era un’amica e si fa fatica a pensare che non ci sia più”.