La gara continua, noi no
Per questa sera, noi ci fermiamo. Ma ci aggiorniamo e ci leggiamo domani mattina con la classifica parziale della prima serata!
Per questa sera, noi ci fermiamo. Ma ci aggiorniamo e ci leggiamo domani mattina con la classifica parziale della prima serata!
Momenti chiave
Ermal Meta ha voluto far cucire sui suoi abiti nomi di bambine palestinesi, scritti di suo pugno. Ogni sera un nome diverso. “La protagonista di Stella stellina è una bambina senza nome, ma forse ha tutti i nomi. Aysha, Amal, Layla, Nour, Hind, che importa, forse niente, forse tutto. Figlie di nessuno, figlie di tutti”.

Segue a ruota Ermal Meta, in gara con il brano “Stella stellina”, che racconta la vita spezzata di una bambina a Gaza. “E che i fiori siano solo per far festa e non sulle tombe dei bambini che non c’entrano niente con le follie degli uomini”, chiosa Conti mentre Ermal Meta lascia il palco.
È il momento di presentare Fedez e Masini. Laura Pausini annuncia: “Fedez e Marco Masini”. “No no, Fedez e Masini”, la interrompe il direttore artistico. “E Marco?”, chiede la co-conduttrice. “Se n’è andato”, ironizza Conti giocando con i versi de “La solitudine”, canzone con cui la Pausini ha vinto Sanremo Nuove proposte nel 1993. Poi, Fedez e Masini si esibiscono con il loro brano “Male necessario”, strappando gli applausi convinti dell’Ariston.

Termina l’esibizione di Levante. “Approfitto della tua presenza (la cantautrice è siciliana, ndr) per mandare un abbraccio a Niscemi e alle popolazioni di Sicilia, Sardegna e Calabria che sono state colpite dal brutto tempo”, ci tiene a specificare Conti.
Sale sul palco il comico Vincenzo De Lucia, che imita Laura Pausini: “Sono sempre la stessa Laura di Solarolo, sono rimasta umile perché dopo cinque Grammy non sarei qui a condurre questa festa di Paese. Continuo a frequentare la sarta, la postina nonostante non abbiano vinto neanche un Grammy”, scherza impersonando l’artista. Torna poi la vera co-conduttrice. “Laura ti sei cambiata di nuovo, ti vedo diversa”, afferma Conti. “Sono sempre la stessa, di Solarolo”, risponde lei suscitando il sorriso del direttore artistico. Poi insieme presentano Levante, in gara per la terza volta al Festival con il brano “Sei tu”.

Continua la gara ed è il turno di J-Ax, che canta la sua “Italia starter pack”. Dal Suzuki Stage di Piazza Colombo, poi, si esibisce Gaia (in gara lo scorso anno) con “Chiamo io chiami tu”. Torna sul palco anche Can Yaman e, dopo aver parlato ancora della filastrocca turca, Pausini scherza: “Carlo è un po’ come se fosse la tua custodia”. Poi è il turno di Fulminacci con il brano “Stupida Sfortuna”.

Il big successivo in gara è Raf che, in completo nero, si esibisce con il brano “Ora e per sempre”. Pubblicità. Tornati in diretta, ecco la seconda discesa dalle scale di Laura Pausini, con cambio d’abito. “Mi sento una farfalla stasera”, afferma la co-conduttrice. Continua nel frattempo la gag tra i due sulla “z” romagnola. Pausini saluta poi i telespettatori di lingua spagnola e chiama Conti “Carlo Cuentas”.
“Solo tu potevi farmi spegnere queste candeline così. Questo signore 25 anni fa ha creduto in me e mi ha fatto cantare questa canzone in una trasmissione tv”, dice Ferro riferendosi a “Xdono” al termine dell’esibizione. “Questo quarto di secolo vale tutto, mi ha cambiato la vita”, continua ancora il cantautore. Il conduttore lo invita poi a cantare “Sono un grande”, singolo che dà il titolo al suo ultimo progetto discografico. “Le nuove generazioni stanno iniziando a celebrare la forza della propria unicità. E mi sono permesso di dirmi “bravo” e di dire a tutti “Sono un grande”, spiega Ferro prima dell’esibizione. Alla fine della performance, arriva anche un abbraccio con Laura Pausini, che invita il pubblico alla standing ovation.
È il momento di Tiziano Ferro, il super ospite della prima serata che festeggia i 25 anni di “Xdono”, il singolo d’esordio nel giugno 2001. Ferro inizia a cappella, poi insieme il teatro canta con lui. Ma siamo sicuri che, a casa, i millennial che guardano il Festival (e non solo) stiano facendo il karaoke con “Ti scatterò una foto”, “La differenza tra me e te”, “Lo stadio” e “Xdono”.

Di seguito, il palco è tutto per un momento della musica italiana: Patty Pravo, in abito nero, con il brano “Opera”. L’artista è accolta dall’ovazione dell’Ariston. Poi torna sul palco Can Yaman. “Vorrei dire che anche io potevo stare con la camicia sbottonata, ma ho evitato per non farlo sfigurare”, scherza Conti. L’attore turco presenta Samurai Jay, che debutta al Festival con la sua “Ossessione”. Sul palco con lui anche un corpo di ballo. Pubblicità
