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Sanremo 2026, la prima serata: due Sandokan all’Ariston, con Tiziano Ferro e Max Pezzali è effetto karaoke, la Rai ‘cade’ sulla Repubblica

Si alza il sipario sull'edizione 2026 del Festival della canzone italiana. Conduce Carlo Conti con Laura Pausini. Tra gli ospiti Can Yaman e Tiziano Ferro
Sanremo 2026, la prima serata: due Sandokan all’Ariston, con Tiziano Ferro e Max Pezzali è effetto karaoke, la Rai ‘cade’ sulla Repubblica
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In Evidenza

La gara continua, noi no

Per questa sera, noi ci fermiamo. Ma ci aggiorniamo e ci leggiamo domani mattina con la classifica parziale della prima serata!

  • 22:28

    Il “romantico” Paradiso e gli urletti di Lamborghini

    Continua la gara con l’ esibizione di Tommaso Paradiso, per la prima volta all’Ariston con il brano “I romantici”. Subito a ruota Elettra Lamborghini con la sua “Voilà”. “Madonna mia, io svengo, sto tremando”, afferma l’artista dopo la performance. Poi esce cacciando degli urletti.

  • 22:12

    “54 per cento alla Repupplica”: la gaffe della Rai

    Durante un momento iconico, solenne e importante, la presenza della signora Gianna Pratesi a testimoniare il primo voto delle donne nel 1946, sul ledwall dell’Ariston che riproduceva una foto d’epoca è apparsa la scritta “Il 54 per cento alla Repupplica”. Un errore che non è passato inosservato ed è già un meme virale sul web.

  • 22:08

    Il ricordo del voto delle donne: la signora Gianna Pratesi

    “Qualche giorno fa il presidente della Repubblica ha incontrato tutto il gruppo di Sanremo. Al Quirinale ho fatto presente che Sanremo ha 76 anni e la nostra Repubblica 80. Gli italiani furono chiamati a scegliere tra Monarchia e Repubblica. Quel 2 giugno del 1946 andarono a votare per la prima volta anche le donne”, afferma Conti. Accompagnate dal figlio, fa il suo ingresso sul palco la signora Gianna Pratesi, 105 anni e di Chiavari. Durante la chiacchierata con il direttore artistico, le è stato chiesto per chi avesse votato tra Monarchia e Repubblica. “In casa mia eravamo tutti di sinistra, ho votato Repubblica”, ha rivelato la signora Pratesi. Che poi ha fatto sapere di amare le canzoni di Ornella Vanoni e di leggere tre giornali al giorno. Infine un messaggio per i giovani: “Non dovrebbero essere severi con gli altri, ma capire come è la vita. Non bisogna arrabbiarsi e fare cose sceme. Io stavo brava, aspettavo che passasse il momento brutto…. È necessario volere e volersi bene”. Prima di congedarla anche un intervento di Laura Pausini: “La sua vita è una storia meravigliosa ed emozionante per noi donne che dal 1946 possiamo essere libere”.

     

  • 21:50

    Conti a Pausini: “Oggi 30 cantanti, non so se arrivi ad esibirti”

    “Andiamo avanti con il settimo cantante in gara”, afferma Pausini. “Sono 30, mi sa che non ce la fai a cantare stasera”, dice Conti alla co-conduttrice. In teatro si solleva un mugugno di disapprovazione generale. “Vediamo vediamo”, chiosa il direttore artistico. Poi è il turno di Luché, rapper napoletano con diversi anni di carriera alle spalle, che debutta in gara a Sanremo con il brano “Labirinto”.

  • 21:47

    Coro e ovazione per Arisa

    Arisa, che ha partecipato diverse volte al Festival vincendo nel 2009 con “Sincerità” nelle nuove proposte e nel 2014 con “Controvento”, presenta il suo brano “Magica favola”. Per la cantante, completamente in bianco, arriva l’ovazione dell’Ariston con diversi applausi e un coro “Arisa, Arisa, Arisa”.

  • 21:40

    Can Yaman, Pausini e il “cuzu cuzu”

    Subito dopo fa il suo ingresso il secondo co-conduttore della serata, Can Yaman, reduce dal grande successo di “Sandokan” su Rai1. “Can sarebbe come Gianni in Italia?”, chiede Pausini. “Si, possiamo dire di sì”, risponde l’attore. Lei continua: “Io sono dell’Emilia-Romagna”. Lui: “Ho sentito che hai un problema con le z, ho una canzone perfetta per te, in turco. Si chiama “Cuzu cuzu” che significa ‘sono arrivato come un cucciolo’”. Il siparietto tra Yaman e Pausini continua con lei che prova a cantare in turco emulando Yaman. Poi, l’attore presenta Arisa.

  • 21:32

    L’omaggio al Maestro Peppe Vessicchio

    “Dalla sua prima direzione d’orchestra a Sanremo 1990 è diventato uno dei più amati del Festival. È stato un simbolo e ci ha lasciato troppo presto. Vogliamo ricordare il maestro Peppe Vessicchio così”, dichiara Conti prima di mandare in onda un video omaggio al Maestro scomparso lo scorso 8 novembre. All’Ariston è standing ovation con applauso prolungato. “Tutti noi abbiamo conosciuto Peppe, è arrivato nella nostre case con forza. Vi possiamo assicurare che è stato un uomo, marito, padre, meraviglioso.”, aggiunge Pausini. E Conti chiosa: “Voglio anche ricordare un altro grande della televisione perché il 24 febbraio del 2023 ci lasciava Maurizio Costanzo”.

  • 21:31

    Dargen fa capolino dalle scale e il teatro scoppia a ridere

    “Come Va Pausini?”, chiede Conti alla co-conduttrice. “Ogni tanto ho paura di sbagliare, ma mi sento tranquilla”, risponde lei. Mentre presentano il big successivo, i presenti in teatro scoppiano a ridere. Dargen D’Amico aveva già fatto capolino dalle scale. A questo punto l’artista, tutto in arancione, sale sul palco e canta il suo brano “Ai Ai”.

  • 21:21

    Sayf debutta, Mara Sattei torna dopo tre anni

    Il terzo big a esibirsi è Sayf, al suo debutto all’Ariston con il brano “Tu mi piaci tanto”. Al termine della performance è visibilmente felice ed emozionato. Subito dopo di lui, è il turno di Mara Sattei con “Le cose che non sai di me”. L’artista, in abito nero, è alla sua seconda partecipazione al Festival. Ha debuttato infatti nel 2023 con “Duemilaminuti”.

  • 21:07

    La pubblicità diventa una “Pau-sini”

    È il turno di Michele Bravi, in giacca blu e foulard bianco, con il brano “Prima o poi”. Termina l’esibizione e Conti chiede alla Pausini: “Sai cosa c’è adesso?”. La co-conduttrice gioca con il suo cognome: “La pubblicità. Una Pau-sini”.