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In Campania prosegue la protesta dei tir: blocchi sull’A1. In Calabria frutta e verdura tornano nei supermercati: attesa per il Cdm

Continuano i disagi a Napoli per le proteste degli autotrasportatori. Ancora blocchi del nodo a Casoria dell’A1, mentre sono segnalati rallentamenti sull’Asse Mediano e sulla Domiziana
In Campania prosegue la protesta dei tir: blocchi sull’A1. In Calabria frutta e verdura tornano nei supermercati: attesa per il Cdm
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  • 11:19

    In Calabria protesta tir sospesa, ma ancora attivi presidi degli agricoltori

    Nonostante lo sblocco dei Tir, l’invito degli agricoltori è quello di presidiare ancora gli svincoli di Falerna (Catanzaro). “I presidi del Movimento Territorio e Agricoltura continuano, nonostante l’ancora incompreso sblocco di Fedralog”. Lo ho scritto sui social Matteo Talarico, leader del Movimento che continua a chiamare a raccolta gli agricoltori e non solo. “Invitiamo i trasportatori delusi, le imprese e la cittadinanza tutta – prosegue – a venirci a trovare nei nostri presidi pacifici di Falerna, Castrovillari, San Marco Argentano, Spezzano Albanese e i nuovi presidi pronti ad aprire! Avanti Tutta!”. Dopo la rinuncia degli autotrasportatori a proseguire i blocchi e l’attesa per quanto accadrà nell’interlocuzione con il Governo, nei supermercati delle città calabresi cresce l’attesa per vedere gli scaffali di nuovo riempiti di prodotti freschi da consumo. Così come molti distributori che nei giorni scorsi sono rimasti a secco di carburante. Già a partire da questa notte la gran parte dei presidi nei principali snodi viari in Calabria sono stati sciolti per effetto della sospensione dello sciopero proclamata da Fedralog. Secondo quanto riferito, permane ancora la presenza di qualche mezzo pesante nell’area di Sant’Onofrio e nel cosentino, ma non si tratta di presidi che provocano disagi alla circolazione. Talarico ha invece confermato che i presidi di agricoltori proseguiranno “senza blocchi e in maniera pacifica“. Raggiunto telefonicamente ha anticipato la costituzione di nuovi presidi nei prossimi giorni allo svincolo autostradale di Pizzo e sulla statale 106 a Botricello. La prosecuzione della mobilitazione è stata motivata con l’assenza di interlocuzioni e risposte esaustive da parte delle istituzioni. La protesta dunque andrà avanti. Nel frattempo, stanno riprendendo regolarmente le consegne nei supermercati. Sono giunti i primi approvvigionamenti degli alimenti freschi e di tutti gli altri prodotti finora indisponibili. Ci vorrà comunque qualche giorno perché la situazione torni completamente alla normalità.

  • 11:16

    A Gela gli autotrasportatori non rimuovono il presidio

    Gli autotrasportatori fermi a Gela, lungo un tratto della strada statale 117 bis, hanno deciso di non rimuovere il presidio. La loro protesta contro il caro carburante continua. “Giungono notizie di protesta finita e di accordi raggiunti ma non è assolutamente vero – dicono gli autotrasportatori fermi da giorni – qualcuno, per l’intermodale, ha raggiunto qualche obiettivo ma per noi che lavoriamo su strada non c’è nulla. I soldi che dovrebbero stanziare sono gli stessi che avevano già promesso. I prezzi del gasolio non scendono e noi non abbiamo ricevuto neanche un centesimo. Andiamo avanti fino a quando non ci saranno risultati concreti. Degli annunci non ce ne facciamo nulla. Questi camion fermi sono tutta la nostra vita e il nostro lavoro”. Decine di mezzi pesanti sono fermi lungo la rotatoria stradale della statale 117 bis Gela-Catania, all’ingresso di Gela. Altri autotrasportatori, in questi giorni, hanno fermato i loro mezzi al presidio allestito dagli agricoltori, all’ingresso del paese Nisseno, a poca distanza dal tribunale.

  • 11:15

    Continuano i blocchi e i disagi a Napoli

    Continuano i disagi a Napoli per le proteste dei tir legate al caro carburanti. Risulta in questo momento ancora il blocco del nodo a Casoria dell’A1 Napoli-Milano, mentre sono segnalati rallentamenti sull’Asse Mediano e sulla Domiziana. Intanto in città si notano lunghe file ai distributori di carburante aperti, creando particolare difficoltà alla viabilità. In giornata ci saranno novità, anche in base a quanto emergerà dal Cdm presieduto dalla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, sul caro carburanti, a proposito dello sblocco dei presidi dei tir a Nola, Maddaloni, Avellino Est e quelli in provincia di Salerno, mentre ieri sera si è sbloccato il presidio a Caianello e risulta sbloccato nella notte anche un presidio al Porto di Napoli.

  • 11:14

    Sospesa la protesta in Sicilia

    Dopo l’incontro di ieri sera, in Prefettura a Catania, gli autotrasportatori dell’Associazione imprese autotrasportatori siciliani, che ancora mantenevano i blocchi dei tir in diversi punti dell’autostrada Messina-Catania, davanti al porto di Palermo e in altre strade siciliane, hanno deciso di sospendere la protesta. “Abbiamo deciso di revocare il blocco dei Tir poiché abbiamo ricevuto delle rassicurazioni da parte del prefetto che anche noi siederemo ai tavoli nazionali per i confronti sul tema dell’autotrasporto”, ha detto il presidente dell’Aias Giuseppe Richichi. Gli autotrasportatori dell’Aias avevano deciso di mantenere una linea dura anche dopo che il Comitato trasportatori siciliani aveva deciso ieri di revocare il fermo degli automezzi pesanti che per 5 giorni aveva paralizzato il trasporto di merce e generi alimentari. ll Cts aveva denunciato minacce agli autotrasportatori e danni ai mezzi additando proprio l’Aias di Richichi. Alla riunione in prefettura a Catania hanno partecipato oltre agli autotrasportatori, il sindaco, il questore, il comandante dei carabinieri, e rappresentanti di Confagricoltura, Confcommercio Assoesercenti, Confindustria, Cna e Cia.

  • 11:12

    La protesta continua: attesa per il Cdm

    Non si placa al Sud la protesta dei Tir contro il caro carburante, nonostante gli interventi annunciati dal governo. L’esecutivo sceglie la linea dura, con identificazioni e denunce per blocco stradale. E contemporaneamente mette a punto un decreto: le misure – fa sapere Palazzo Chigi – saranno al centro di un Consiglio dei Ministri convocato per oggi dalla premier Meloni per interventi sull’autotrasporto e risorse per l’agricoltura. Il tema infiamma anche le opposizioni che chiedono alla presidente del Consiglio di riferire all’aula sul blocco del Paese. Davanti al dilagare della protesta, fonti di Palazzo Chigi hanno sottolineato che “il rispetto delle regole, la libertà di circolazione e la tutela delle attività economiche devono restare priorità imprescindibili”. Il ministero dell’Interno ha così avviato un’azione a tappeto per l’identificazione di quanti stanno attuando “in forma illegale presidi stradali” che intralciano la circolazione, soprattutto in Campania. Sono centinaia i soggetti già controllati ieri: 1.339 identificati, 71 denunciati, 242 sanzionati sul piano amministrativo. Il Viminale ha anche disposto la scorta di numerosi mezzi di trasporto, 500 solo in Campania, per garantire il regolare svolgimento delle attività di carico e scarico. I blocchi in corso stanno aggravando le difficoltà per imprese e cittadini delle Regioni interessate, al punto che i sindaci di Napoli e Bari, Gaetano Manfredi e Vito Leccese, parlano di “città paralizzate e sommerse dai rifiuti“. E chiedono al ministro Matteo Salvini di anticipare il confronto al Mit con gli autotrasportatori, previsto per il prossimo 27 ottobre. Ci sono imprese al “collasso” in Campania e Puglia, denunciano gli industriali. Il Consorzio di Tutela della Mozzarella di Bufala Campana Dop lancia l’allarme sul blocco della produzione. “Una situazione che rischia di infliggere un colpo gravissimo al comparto”. Legacoop Agroalimentari sottolinea che in 5 giorni i danni legati al solo kiwi giallo ammontano a circa 30 milioni di euro. Negli aeroporti di Crotone e di Reggio Calabria è finito il carburante. Ed è pesante la ripercussione sulla distribuzione di generi alimentari, con prodotti deperibili, carne, frutta, latte fresco, acqua minerale, ormai assenti dagli scaffali dei supermercati di Campania, Puglia e Calabria. Anche in Sicilia, nonostante la revoca del blocco da parte del Comitato trasportatori siciliani (Cts), cinque giorni di mancata consegna degli alimentari hanno lasciato gli scaffali vuoti. Nell’Isola, tuttavia, prosegue la protesta dei tir aderenti alla sigla Aias.