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In Campania prosegue la protesta dei tir: blocchi sull’A1. In Calabria frutta e verdura tornano nei supermercati: attesa per il Cdm

Continuano i disagi a Napoli per le proteste degli autotrasportatori. Ancora blocchi del nodo a Casoria dell’A1, mentre sono segnalati rallentamenti sull’Asse Mediano e sulla Domiziana
In Campania prosegue la protesta dei tir: blocchi sull’A1. In Calabria frutta e verdura tornano nei supermercati: attesa per il Cdm
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  • 11:59
  • 11:56

    Nel Cosentino manifestazione con cittadini e studenti

    Alcuni autotrasportatori con cittadini, studenti, commercianti e professionisti del territorio stanno svolgendo una manifestazione spontanea sulla Statale 18 a Tortora, nel Tirreno cosentino, nel punto in cui fino a ieri era presente il presidio della protesta dei Tir. I manifestanti, una cinquantina circa, saltuariamente occupano la carreggiata provocando rallentamenti alla circolazione per alcuni minuti. Nessun camion viene bloccato permanentemente. Sul posto, sono presenti carabinieri e polizia per garantire la sicurezza della persone e il traffico. La manifestazione di stamani viene considerata una “prosecuzione” di quella dei giorni precedenti, dopo la sospensione del fermo in Calabria annunciata ieri dalla Federazione regionale della logistica (Fedralog). “In maniera pacifica, vogliamo mantenere alta l’attenzione su tutti i temi della protesta del settore trasporti e delle conseguenze del caro vita sui cittadini”, sostengono i manifestanti.

  • 11:54

    Il Cdm alle 12: sul tavolo uno schema di decreto legge

    Contiene uno schema di decreto legge con disposizioni urgenti e misure di sostegno ai settori dell’autotrasporto, dell’agricoltura e della pesca il decreto legge all’ordine del giorno del Consiglio dei ministri che è stato convocato per oggi alle 12. 

  • 11:42
  • 11:27

    Nordio: “Molto probabili infiltrazioni criminali in proteste”

    Nella protesta degli autotrasportatori “c’è una forte probabilità di strumentalizzazione e di infiltrazioni criminali“. Così il ministro della Giustizia, Carlo Nordio a Start su Sky Tg24. “Non ho mai pensato che, come sostiene qualcuno, certe regioni siano governate dalla criminalità organizzata, ma che le mafie ci siano e possano infiltrarsi in una situazione di questo tipo mi pare altamente probabile”, ha aggiunto il Guardasigilli.

  • 11:26

    Frutta e verdura tornano nei supermercati in Calabria

    La sospensione della protesta degli autotrasportatori decisa da Fedralog in Calabria ha riattivato le consegne di generi alimentari in negozi e supermercati. Oggi frutta e verdura fresca hanno fatto la loro ricomparsa sugli scaffali dei gran parte dei punti vendita, da nord a sud della regione.
    La consegna è ancora a macchia di leopardo, ma si avvia alla normalizzazione. Oltre ai prodotti freschi, la distribuzione riguarda più in generale tutti gli alimenti. Ripresi anche i rifornimenti con le autobotti dei distributori di carburante sparsi nella regione molti dei quali, fino a ieri, aveva esaurito benzina e diesel.

  • 11:25

    Nordio: “Intervenire per evitare ostacoli a chi vuole lavorare”

    “Il Consiglio dei ministri è stato convocato ieri sera, quindi cominceremo a discuterne tra poco, naturalmente quello che si può dire sin d’ora è che anche qui il diritto al dissenso, il diritto allo sciopero, il diritto alla manifestazione anche vigorosa non può mai compromettere il diritto al lavoro e il diritto agli altri, quindi in un certo modo bisogna pure intervenire per evitare che a chi vuole lavorare venga impedito di lavorare e chi invece manifesta legittimamente per la situazione di disagio che tutti conosciamo abbia comunque il diritto di protestare. Anche qui non è facile trovare la combinazione, si è sempre trovata negli anni passati e si troverà anche adesso, vista anche un’emergenza alimentare, di cui abbiamo conoscenza soprattutto nell’Italia meridionale”. Così il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, a Sky Tg24, in merito alle proteste degli autotrasportatori.

  • 11:24

    Pescherecci fermi a Pescara: “Pronti a scioperi più importanti”

    Sono tutti fermi oggi, ormeggiati in banchina al porto di Pescara, i pescherecci della locale marineria, per protesta contro il caro gasolio. È in corso una riunione della categoria, alla quale è atteso l’assessore ad Agricoltura, Caccia e Pesca della Regione Abruzzo, Emanuele Imprudente, vicepresidente della Giunta, per decidere come proseguire la mobilitazione, iniziata ieri nel vicino Molise. “La mobilitazione di oggi serve a dire che siamo pronti a passare da un fermo pacifico a scioperi più importanti” qualora non dovessero arrivare risposte dal governo, dichiara Doriano Camplone, presidente dell’Associazione Pesca Professionale “Mimmo Grosso” . “Partecipiamo alla mobilitazione delle 43 marinerie italiane; anche noi abbiamo siglato il documento inviato al ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste con le richieste del comparto – spiega Camplone – . Il Masaf da subito ha preso provvedimenti per la crisi legata al costo del carburante; il problema è che, di fatto, non si sono trasformati in aiuti concreti. Sono usciti i bandi regionali per il credito d’imposta, ma per imprese ed equipaggi ora ci sono solo passivi. Qui il gasolio è arrivato a 1,17 euro al litro”. La marineria pescarese conta 45 barche a strascico, “il settore che soffre maggiormente per l’elevato consumo di carburante” sottolinea Camplone, sulle quali lavorano complessivamente 150 operatori, “poi ci sono piccola pesca, vongolari e tutta la filiera: operai che lavorano nei cantieri, che preparano le attrezzature, le cooperative di facchinaggio. Lavoratore che hanno una famiglia. Poi c’è l’indotto: commercio, ristorazione, la pesca è il settore su cui si regge l’economia della città, è l’unica categoria di produzione primaria. Bisogna intervenire per tutelarla, da un punto di vista economico e culturale, se si blocca la pesca si ferma tutto” dichiara Camplone. “A differenza di agricoltori e autotrasportatori – conclude Camplone – noi abbiamo ottenuto finora dal governo la promessa di lavorare sulle nostre richieste. La mobilitazione di oggi serve a dire che siamo pronti a passare da un fermo pacifico a scioperi più importanti, qualora non dovessero arrivare risposte”.

  • 11:21

    Garante scioperi valuta interventi urgenti per tutela servizi essenziali

    La Commissione di Garanzia per gli scioperi esprime “viva preoccupazione per i diffusi blocchi stradali collegati alla protesta degli autotrasportatori, attuati in difformità dalla disciplina di settore, che stanno compromettendo seriamente gli approvvigionamenti dei beni di prima necessità”. “Il proseguimento di tali azioni, in violazione delle regole e dei limiti stabiliti dal Codice di autoregolamentazione, configura un pericolo grave e imminente per i diritti costituzionali dei cittadini, minacciando la salute, la sicurezza e la libera circolazione”. “Allo scopo di prevenire un irreparabile pregiudizio alla collettività, la Commissione segue con la massima attenzione l’evoluzione degli eventi per assumere tempestivamente le determinazioni di propria competenza, volte a garantire l’immediata ripresa delle consegne e sbloccare rifornimenti e servizi vitali alle città”.

  • 11:20